FAQ's




iBOND Self Etch è la nuova generazione di adesivo selfetching monocomponente di Heraeus Kulzer proposto con formula aggiornata. iBOND Self Etch combina un’alta forza adesiva, una miglior qualità del sigillo marginale e l´assenza di ipersensibilità postoperatoria, con un facile, veloce e comodo protocollo operativo.


Dopo l´apertura del flacone (o l´uso del primo single dose della confezione), si può lasciare la confezione fuori dal frigorifero fino ad esaurimento del prodotto o sua scadenza (a seconda di quale arrivi prima).


In questo modo tutte le componenti del prodotto rimangono omogeneamente distribuite nella soluzione.


3 minuti.


No. Lo stesso ammontare di materiale viene applicato sia nell´unico strato di iBOND Self Etch che nei tre strati di iBOND GLUMA inside poiché la consistenza di iBOND Self Etch è più alta.


Lo stofinamento durante la pausa dopo l´applicazione, migliora la demineralizzazione e la diffusione dell´adesivo nella struttura del dente. Questo aumenta la qualità dell´adesione.


No. Lo smalto deve essere irruvidito o molato prima dell´applicazione di iBOND Self Etch per esporre l´area aprismatica dello stesso e raggiungere una forza di adesione sufficiente. La penetrazione del prodotto e l´adesione è meno efficace se fatta su smalto non trattato.


No. Sulla dentina sclerotica si raccomanda una separata mordenzatura con acido ortofosforico per 30".


20 secondi.


No. Mentre il prodotto è nella vaschetta, una piccola quantità di acetone di iBOND Self Etch può evaporare. Questo fa "nuotare”" l´ UDMA (idrofobico) sulla superficie della soluzione mentre il 4-META (idrofilo) va verso il basso. Immergendo il microbrush nella soluzione, i componenti si mescolano ancora e iBOND Self Etch può essere applicato normalmente. Anche nelle strutture del dente si verifica una separazione (gradiente).


iBOND Self Etch

  • Strato Adesivo: 3 - 5 µm
  • Strato ibrido: 0.3 - 0.5 µm
  • Lo strato ibrido d iBOND Self Etch corrisponde alla profondità di demineralizzazione


Sistemi Total-Etch

  • Strato Adesivo: 5 - 20 µm
  • Strato ibrido: 1,5 - 3 µm
  • Profondità di demineralizzazione: 30 - 50 µm


Molto importante per raggiungere un´alta forza adesiva è un effettivo e completo cross.linking dell´adesivo con la superficie del dente e la presenza di un sufficiente strato di adesivo sul dente trattato dopo aver soffiato l´aria. Per prevenire sensibilità postoperatorie, è anche importante che lo strato ibrido corrisponda alla profondità della demineralizzazione.


La presenza di meno acqua e più monomero in iBOND Self Etch favoriscono l´evaporazione del solvente. La consistenza più alta di iBOND Self Etch permette la formazione di un omogeneo strato di adesivo. Questo significa che iBOND Self Etch presente una maggior forza che garantisce un alto potere adesivo e un ottimale sigillatura dei margini. iBOND Self Etch è stato testato non solo in laboratorio ma anche clinicamente, non evidenziando alcuna discolorazione marginale nel tempo.


Fra gli altri delle cavità Classi V miste sono state preparate in denti estratti. I restauri sono stati eseguiti applicando iBOND Self Etch e Venus. Dopo la lucidatura i denti sono stati immersi per 24 ore in acqua e poi sottoposti a termocicli (1000 cicli). Il test finale di penetrazione del colore non mostra alcuna infiltrazione. Un addizionale test clinico non mostra alcuna decolorazione marginale in 58 casi trattati dopo 8 settimane. I primi risultati degli studi clinici effettuati presso l´Università della Florida e di Mainz, dopo 3 mesi non mostrano evidenze riguardanti la discolorazione marginale. (vedi Downloads: Informazioni scientifiche)


Grazie al suo alto contenuto di monomero, basso contenuto d´acqua e una più alta consistenza.


La percentuale di filler ammonta a meno dell´1%. I nanofillers sono stati aggiunti per aumentare la consistenza del prodotto.


iBOND Self Etch contiene monomeri che sono in grado di far precipitare le proteine, chiudendo i tubuli dentinali dall´interno (simile all´azione esplicata da GLUMA Desensitizer).


Secondo la nostra esperienza l´applicazione di GLUMA Desensitizer prima di iBOND Self Etch non inficia la forza adesiva. Una applicazione separata di GLUMA Desensitizer comunque non è necessaria dal momento che anche iBOND Self Etch ha efficacia desensibilizzante.


iBOND Self Etch è stato testato anche con Filtek Supreme, EsthetX, Tetric Evo Ceram, Durafill, Solitaire e Charisma. In nessun caso si sono verificate delle discolorazioni sulla superficie del restauro. (Fonte: Heraeus Kulzer, Wehrheim. Data on file).


No! iBOND Self Etch deve essere utilizzato solo in combinazione con materiali che possano essere totalmente fotopolimerizzati. Diversamente, si verificherebbe un´inibizione del processo di polimerizzazione di questi materiali compositi.


Si. Solo alcuni µm della superficie di idrossido di calcio vengono leggermente dissolti.


L´acetone trasporta i monomeri in profondità all´interno della struttura del dente aumentando lo strato ibrido e migliorando l´adesione. L´acetone è anche semplice da far evaporare e da rimuovere dalla superficie del dente permettendo una applicazione del prodotto più rapida.


L´acetone è evaporato e quindi il materiale non può più essere utilizzato.


No! Aggiungendo acetone a caso non si riesce a raggiungere la giusta consistenza e miscela della soluzione. In questo modo non è garantita l´efficacia del potere adesivo del prodotto.


Studi in vitro: SBS resistenza alla trazione, µ-TBS resistenza microtensile, Adattamento marginale, SEM, TEM.

Studi clinici: qualità del sigillo marginale, discolorazione, sensibilità post operatoria.


Si sono disponibili i seguenti studi: Dr. Lu, Loma Linda (su denti decidui), Prof. Frankenberger, Erlangen (Test µ-TBS), e test realizzati internamente (Heraeus Kulzer, Wehrheim). Questi e altri studi su iBOND Self Etch sono disponibili nella Brochure Scientifica.